14 Aprile 2017

App e pc, da nemici a alleati

Sempre più spesso sono sul banco degli imputati, accusati di peggiorare la qualità del nostro sonno. Ma da qualche tempo anche pc, smartphone e tablet vengono schierati tra gli
strumenti che, almeno in teoria, dovrebbero aiutarci a fare sogni  d’oro. Negli ultimi aggiornamenti dei sistemi operativi Windows 10 e MacOs infatti sono incluse modalità notturne, Night Light e Night Shift, quest’ultima presente anche su iPhone e iPad. La loro funzione è ridurre nelle ore più buie, basandosi sulla posizione geografica e sull’orario, la quantità di “luce blu” emessa dai display, quella che interferisce con il riposo. Per chi non ha Windows 10, c’è un’ app gratuita molto ben realizzata, F.Lux, che fa esattamente la stessa cosa, impostando lo schermo verso le
gradazioni più calde dello spettro luminoso.

Non mancano applicazioni dedicate al miglioramento del sonno, su ogni piattaforma. Le più interessanti sono per iOS e si chiamano Ananda e Binaural: entrambe emettono particolari frequenze audio da sentire in cuffia, per cui è opportuno utilizzare auricolari Bluetooth o con un cavo molto lungo. Meno sperimentali, ma comunque efficaci, le decine di app con suoni rilassanti come onde marine, stormire di fronde, temporali estivi e oziose cicale.

[Fonte La Repubblica 14 Aprile 2017]

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