26 Aprile 2017

Industria4.0 E’ urgente che l’azienda italiana diventi digitale

E’  in corso l’edizione 2017 della Hannover Messe, la più grande esposizione mondiale di automazione industriale. E’ una edizione cruciale per animare una discussione che permetta ai leader delle principali aziende italiane di accelerare il processo di innovazione del nostro tessuto produttivo. Viviamo in un mondo iperconnesso e le impresenon possono più permettersi di non riflettere sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie: è tempo di agire subito per trasformare trend quali la Industria4.0 e l’Internet delle cose (Internet of Things o IoT) in benefici tangibili per il business.
Le imprese non sembrano ancora in grado di sfruttare appieno le potenzialità del digitale. Una ricerca condotta da Accenture per il World Economic Forum ha evidenziato che, nonostante il 73 % dei dirigenti di alto livello pensi che l’loT stia cambiando radicalmente il proprio settore, solo il 20% di loro ha attualmente una strategia per sfruttarlo al meglio.
Affinché le aziende possano generare valore immediato e trarre vantaggio dall’innovazione Accenture ha identificato sei competenze fondamentali su cui agire in campo digitale:
1. gestire più adeguatamente il ciclo di vita dei prodotti, integrando meglio hardware e software per non ritrovarsi con macchinari obsoleti a causa di
programmi non più all’avanguardia;
2. integrare software intelligence e connettività nei macchinari, per farli interagire più efficacemente con la produzione, le persone, le macchine
e altri prodotti connessi, riducendo difetti e malfunzionamenti;
3. utilizzare strumenti analitici per prendere decisioni: i_podotti connessi danno informazioni importantissime per il business;
4. rendere agile la produzione con soluzioni di automazione industriale quando possibile, al fine di aumentare velocità e flessibilità;
5. passare a un business più adatto alla nuova economia del risultato, dove prodotti e servizi non verranno più acquistati, ma utilizzati on demand,
quindi solo quando necessari;
6. creare ecosistemi e farli funzionare. Nessuna società sarà in grado di possedere da sola l’intera catena digitale del valore. Sara quindi fondamentale collaborare con fornitori, clienti, partner tecnologici, start­up, mondo accademico, concorrenti e altri stakeholder.
Il mercato sta passando da un approccio basato sulla fornitura di beni a uno focalizzato sulla domanda. Oggi i clienti non si aspettano più soltanto
prodotti e servizi genericamente più grandi, più veloci o più piccoli: vogliono espenenze di servizio nuove e fluide, che rispondano alle loro mutevoli esigenze. Accenture ha individuato un modello di crescita che mostra quattro approcci all’innovazione, in grado di soddisfare a diversi livelli le
nuove esigenze del mercato.
Il primo approccio, più diffuso e più legato a modelli passati, è il Market Share Protector: l’impresa investe in ricerca e sviluppo quanto basta per
innovazioni che consentano di mantenere la stessa quota di mercato.
Il secondo è l’ Efficient Executor: caratterizzato da maggiore efficienza innovativa, senza però la capacità di creare prodotti, piattaformeed ecosistemi connessi in grado di generare maggiori ricavi.
Il terzo tipo è caratteristico degli Early Innovator. Il loro approccio genera maggiori ritorni attraverso l’adozione di processi innovativi agili e reattivi
tipici delle startup, che promuovono trasformazioni rivoluzionarie, in grado di cambiare interi mercati o presidiare nuovi segmenti.
Il quarto tipo, il Brilliant Jnnovator possiede l’efficienza dell’innovazione sistemica e ha il potere innovativo per raccogliere il massimo dei ritorni.
Questo è il modello a cui dovrebbero ispirarsi tutti i produtton industriali nell’economia del risultato.
Un esempio delle concrete possibilità offerte dall’Industry 4.0 arriva dalla collaborazione tra Accenture e il gruppo Biesse ­ azienda italiana leader mondiale nella tecnologia per la lavorazione di legno, vetro, pietra, plastica e metallo. Tramite la IoT Connected Platform as a Service (CpaaS) su Microsoft Azure, Accenture ha realizzato con Biesse un modello operativo pilota che offre servizi digitali evoluti in grado di potenziare le prestazioni dei macchinari e la produttività. Biesse sta declinando in attività produttive e commerciali i principi della rivoluzione industriale 4.0 allo scopo di creare fabbriche
digitali che coniughino i grandi numeri della catena di montaggio con la personalizzazione e la flessibilità, per continuare a essere un partner innovativo e di riferimento per i clienti.

[fonte: MF Milano Finanza – 26 Aprile 2017]

Commenti recenti

    Archivi